Il giudice non può decidere discostandosi completamente dalle relazioni peritali.

Immagine: opera d ‘arte di Simone Morana Cyla
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Davvero interessante e’ questa pronuncia della Cassazione che ha ad oggetto un caso di responsabilità medica; in questa ipotesi il giudice aveva emesso la sentenza condannando quindi una ostetrica e una ginecologa per la morte di un bambino causata da asfissia.
Il giudice aveva basato il proprio convincimento sulla base di testi universitari affermando delle tesi che nessuno dei periti e dei consulenti tecnici avevano prospettato.
Quindi aveva utilizzato del materiale fuori dal contraddittorio delle parti; va ricordato che il giudice se non viene convinto dalle conclusioni peritali non può disattendere le stesse basando il proprio convincimento sulla propria scienza personale.
In questi casi se alcuni aspetti risultano ancora poco chiari ha due possibilità : deve convocare nuovamente il perito, nel contraddittorio delle parti, e porre ulteriori domande per sciogliere i residui dubbi oppure, se anche questa scelta non dovesse convincerlo, deve nominare un altro perito al quale illustrare i dubbi non ancora sciolti.
Nel caso in questione il giudice aveva ritenuto responsabili sia la ginecologa che l’ostetrica perché attraverso la consultazione di testi scientifici era giunto alla conclusione che il parto era distocico, cioè con il nascituro di spalle, un parto dunque prevedibile che andava monitorato con attenzione ; quindi l’ostetrica avrebbe dovuto far intervenire la ginecologa ai primi segnali di rischio.
In definitiva il giudice, perché “peritus peritorum” può valutare liberamente tutti gli atti processuali ma non può disattendere,sulla base della propria scienza personale, tutta una serie di conclusioni concordi provenienti da fonti qualificate.
Corte di Cassazione sentenza n. 11631 del 18 marzo 2016

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Mi chiamo Barbara Pirelli e sono un avvocato del Foro di Taranto. Da circa tre anni, e cioè da quando ho cominciato a scrivere articoli giuridici, mi sono appassionata all'informazione giuridica. Cerco di fare una informazione giuridica anticonformista ed è per questo che ho dato vita ad una serie di progetti. Uno di questi l'ho realizzato l'anno scorso e si chiama Diritto & Arte, in buona sostanza associo delle sentenze da me riassunte, che io chiamo Briciole di Diritto, con l'arte pittorica e fotografica . Le opere d'arte che utilizzo appartengono ad oltre 20 artisti che hanno aderito al mio progetto. Briciole di Diritto e' diventata una rassegna giurisprudenziale che pubblico periodicamente su Studio Cataldi ; a febbraio 2016 la rassegna compirà due anni. La rassegna giurisprudenziale " Briciole di Diritto " e ' anche in versione video; anche questo e' un modo nuovo di fare informazione giuridica. La versione video di Briciole e' un progetto che è partito a settembre ed è piaciuto molto; i video sono brevi e facilmente comprensibili,inoltre, ho cercato di dare un taglio femminile e glamour, guardando i video capirete... Ho dato vita anche ad altri progetti come " Tour turistico del diritto" e " Domiciliazioni post-it"; di questi ne parlerò nel sito,scriverlo diventerebbe troppo lungo. Insomma, questa sono io e il mio sito mi rappresenta; credo nelle idee semplici che possono cambiare non solo il mondo ma soprattutto se stessi . Vi lascio con una mia frase che mi sono ripetuta tante volte,come un mantra: " mai sottovalutare un ottimista". Avv. Barbara Pirelli e.mail: [email protected]

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